Come affrontare un trekking estivo di più giorni nella montagna appenninica, con guida

Abbigliamento

  • giacca impermeabile e anti-vento. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. Sconsigliata la mantella, che non lascia traspirare.

  • un pile di medio spessore

  • due magliette leggere, in materiale sintetico o in puro cotone (anche se queste ultime impiegano maggior tempo ad asciugarsi).

  • un pantalone lungo in cotone leggero per le giornate nuvolose e fresche in quota, pantaloni corti per quando c’è il sole o si è a quote basse (per non dire sulla costa ligure); utili quei pantaloni lunghi che offrono la possibilità di accorciarli staccando parte del gambale, ottenendo così un pantaloncino corto.

  • calze da trekking leggere in materiale cotone misto sintetico.

  • ricambio intimo.

  • scarponicini da trekking alti sulla caviglia, di buona qualità e marca (da evitare quegli scarponcini da 20 euro che quasi sempre massacrano il piede e si disfano dopo pochi utilizzi); in alternativa è possibile utilizzare le scarpe da trekking basse sulla caviglia, più leggere e confortevoli, soprattuto durante le giornate calde. La scelta fra le tue tipologie è più che altro una preferenza personale, ambedue sono scarpe valide per i trekking di più giorni. Preferire le calzature dotate di suola Vibram e possibilmente con fodera in Goretex o materiali simili, che garantiscono una maggiore impermeabilità (anche se dopo una lunga esposizione all’acqua la scarpa si inzupperà comunque). Utile trattare le scarpe con spray impermeabilizzante, per aumentarne l’impermeabilità nel tempo.

  • un cappello da sole con visiera (in cotone e di colore chiaro per riflettere il più possibile i raggi solari, bianco è l’ideale) e un berretto in pile.

  • guanti in pile leggeri.

  • può essere utile portare un piccolo asciugamano e salviettine umide.

Materiali, bevande e cibo

  • zaino di circa 40 litri, possibilmente con sistema di aerazione per la schiena, con buoni spallacci e cintura ai fianchi (per scaricare il peso dello zaino dalle spalle).

  • un coprizaino

  • bastoncini telescopici, molto utili per scaricare il peso del corpo dalle ginocchia, soprattuto in discesa. Camminare con i bastoncini diminuisce di circa il 30% il peso sulle gambe. Occorre fare un po’ d’esperienza nell’uso di questi attrezzi, semplici e utili ma che rompono lo schema classico del camminare semplicemente con due gambe.

  • occhiali e crema da sole con grado di protezione da 40 in su (ideale la 50+).

  • borraccia classica in metallo oppure, molto più comoda, in plastica a sacco, da inserire nello zaino e con tubicino da far fuoriuscire dallo stesso (ormai quasi tutti gli zaini sono dotati di apertura apposita per il tubicino), così si ha accesso all’acqua senza dover fare alcuna “manovra”. Di solito queste borracce a sacca sono piuttosto capienti (2 l di media). Utile avere con se bustine di integratori di sali minerali, che aiutano a reintegrare i sali persi con la sudorazione.

  • riguardo al cibo, nei nostri trek organizzati e guidati il pranzo al sacco è sempre offerto; può comunque essere utile portare con se qualche barretta composta da frutta secca legata con miele, gustose ed energetiche; eventualmente qualche bustina di fruttosio (a differenza del saccarosio, lo zucchero classico, il fruttosio entra in circolo e fornisce energia immediatamente senza dover essere prima elaborato dall’apparato digerente).

  • un coltellino, milleusi o meno, può sempre servire.

  • cerotti per prevenire la formazione di vesciche ai piedi; sono molto validi i cerotti idrocolloidali, un po’ cari ma ne vale la pena.

  • anche se siete accompagnati da una guida esperta portate comunque con voi una carta topografica del percorso, aiuta a fissare nella memoria i luoghi visti e il tracciato seguito.

  • un binocolo può essere utile per osservare particolari del panorama o animali selvatici; scegliere binocoli di piccole dimensioni e leggeri.

  • macchina fotografica, possibilmente digitale e compatta; anche se non offrono la versatilità di una reflex, le compatte reperibili in commercio sono generalmente di ottima qualità.

  • pochi farmaci personali, in particolare un analgesico. In caso di patologie particolari (problemi cardiaci, respiratori, diabete, allergie) avvisare sempre l'accompagnatore per valutare la possibilità o meno di affrontare il trekking.

  • una torcia a mano o, meglio, una pia frontale.

Nel riempire lo zaino pensate sempre al risparmio di peso. Meno pesa lo zaino e meno fatica farete durante il trek e quindi più piacevole sarà quest’ultimo.
Acquistate sempre materiali di qualità, il più leggeri e meno ingombranti possibile.
Per un trek di 4 giorni il peso dello zaino non dovrebbe superare i 10 Kg, meglio rimanere intorno ai 7-8 Kg.
Gli oggetti di valore e sensibili, come il cellulare e il portafogli, e gli indumenti sarebbe opportuno metterli all'interno di sacchetti di plastica, così da proteggerli in caso di pioggia. Considera anche una busta per la digitale, il binocolo e i farmaci.

Se stai muovendo i primi passi nel mondo dell’escursionismo oppure devi cambiare la tua vecchia attrezzatura, pensa innanzitutto agli scarponcini e alle calze, due elementi fondamentali per il trekker. Non risparmiare su questi due componenti del tuo abbigliamento. La qualità si paga, ma garantisce anche migliori prestazioni e quindi escursioni più piacevoli.