Natura, arte, storia e buona tavola
vi invitano in Oltrepò


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L’Oltrepò pavese, come è noto, deve la sua fama alla produzione vitivinicola ma, pur riconoscendo il vino come marchio di qualità dell’intera area oltrepadana, mette conto ricordare che la zona merita di essere apprezzata anche per i paesaggi collinari dolci e invitanti, per gli estesi boschi che ne connotano parte del paesaggio, per le acque termali presenti in modo consistente nel comparto oltrepadano, per gli antichi borghi dai suggestivi profili. Una terra insomma di grande fascino che rappresenta un bacino turistico di notevole interesse.
Castelli, manieri, case forti, torri di difesa costellano l’Oltrepò pavese e costituiscono un felice e singolare arricchimento del paesaggio. Basti per tutti il riferimento al Castello di Oramala in località Val di Nizza, che sotto i Malaspina divenne centro importante di incontri culturali dove i trovatori creavano le loro canzoni d’amore o cantavano le gesta leggendarie dei paladini.
Un arricchimento del paesaggio che passa anche attraverso i luoghi di culto e le grandi vie di pellegrinaggio, che recitano in Oltrepò una parte preponderante. Un caso emblematico è rappresentato dall’eremo di Sant’Alberto di Butrio dove l’ambiente quasi magico invita all’intimità e al raccoglimento. Così come importanti sono i riferimenti a San Colombano e alla Via Francigena d’Oltrepò.
E’, quello oltrepadano, un territorio che si racconta con i gesti della vita quotidiana, la sensibilità per la natura,
il patrimonio artistico, le cose buone della tavola, l’attenzione e l’orgoglio di un passato grande che è da sempre l’unica chiave di lettura del presente e si pone come strumento utile alla comprensione dei valori e dei messaggi che il territorio esprime. Coloro che amano le escursioni, a piedi, in bicicletta, a cavallo, in mountain-bike o con lo sci d’erba, trovano in Oltrepò opportunità uniche e speciali, alla portata di tutti, in un ambiente a misura d’uomo. Arte, cultura, tradizione, natura, rappresentano infatti il comune denominatore dell’Oltrepò che trova il suo elemento di sintesi in una gastronomia di eccellenza e in una cucina tradizionale di gran qualità.
Sebbene la Charta della cucina pavese non sia ancora stato scritta, l’enogastronomia oltrepadana è di tutto rispetto e presenta eccellenze significative, esprimendosi in una cucina ricca di sapori genuini.
Un Oltrepò che diventa attraente come risorsa turistica con i suoi luoghi pittoreschi, con le sue pianure, le sue colline, le sue montagne, le sue valli, grandi o piccole che siano. Elementi sapientemente combinati e alternati in quadri di singolare armonia e di coinvolgente magia.

Renata Crotti
Assessore al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia

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