Il Progetto Turistico Integrato Via del Mare

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L’asse centrale della Via del Mare è rappresentato dal percorso che parte da Milano e tocca Pavia, Voghera, Varzi, il Monte Chiappo, Capanne di Cosola, Capanne di Carrega, il Monte Antola, Torriglia, il Monte Lavagnola, Uscio, Ruta, Pietre Strette per terminare a Portofino.
Risultano così collegati anche tre
Parchi Regionali: della Valle del Ticino, dell’Antola e di Portofino.
Su questo asse centrale si innestano vari raccordi con le vallate appenniniche Curone, Borbera, Tidone, Trebbia, Scrivia e Fontanabuona e da esso si articolano varianti con caratteristiche adatte ad una fruizione mirata ai cicloescursionisti piuttosto che al turismo equestre.
L’asse centrale, infatti, nella sua parte appenninica, presenta alcuni tratti con caratteristiche principalmente escursionistiche e poco adatti alla bicicletta o al cavallo.
L’asse centrale e i raccordi definiscono così non una ma più Vie del Mare, ognuna identificabile con un’aggettivazione provinciale: Via del Mare milanese-pavese, Via del Mare piacentina, Via del Mare alessandrina, Via del Mare genovese.
L’asse centrale ha uno sviluppo circa
170 Km, mentre la distanza, in linea d’aria, da Milano a Portofino è di circa 130 Km. L’ampiezza territoriale del “corridoio” turistico Via del Mare è di 85 Km circa. Tale corridoio, quindi, ha una superficie di circa 11.000 Km2 risultando, così, un ambito territoriale caratterizzato da una grande varietà di tipologie ambientali e paesaggistiche, di culture e tradizioni e da un’importante ricchezza storico-monumentale.

san fruttuoso
I territori attraversati si estendono dalla pianura di Milano, Pavia, Alessandria e Piacenza fino al magnifico promontorio di Portofino, gioiello della Riviera Ligure di Levante, passando per i colli dell’Oltrepò Pavese, tortonesi, piacentini e i monti e i crinali delle Valli Staffora, Tidone, Curone, Borbera, Trebbia, Scrivia e Fontanabuona.
Una rete di percorsi verdi di straordinaria bellezza, unica in Italia e in Europa, rivolta a varie tipologie di utenza turistica e quindi capace di offrire altrettante varie possibilità di fruizione.





La Via Francigena d’Oltrepò

varzi
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I pellegrini diretti a Roma non di rado si dirigevano verso
Varzi, percorrendo quasi interamente la Valle Staffora per risalire il Passo della Scaparina e scendere a Bobbio. Da qui il cammino proseguiva per Pontremoli dove si ricollegava al percorso tradizionale per raggiungere Roma.

Questa via è descritta in diversi documenti storici e approfonditi studi hanno permesso di stabilire con buona precisione il percorso e i luoghi ove i pellegrini potevano trovare ristoro e alloggio.

L’inserimento della Via Francigena d’Oltrepò nel quadro generale della costituenda rete di percorsi turistici della provincia di Pavia offre l’occasione per realizzare la prima fase di lavori finalizzati alla realizzazione operativa della rete provinciale stessa.
La rete di itinerari turistici sarà realizzata sulla base di una metodologia pilota da estendere, in seguito, all’intero territorio provinciale nell’ambito del Progetto Turistico Integrato Interprovinciale Via del Mare.

La Francigena d’Oltrepò si sviluppa per circa 86 Km, a partire da Pavia sino al Passo della Scaparina. Il dislivello complessivo è di circa 1100 m.